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FOCUS INCONTRO
FOCUS La crescita del commercio globale negli anni Novanta e nei primi anni del nuovo Millennio era stata accompagnata da politiche di liberalizzazione e riduzione delle barriere tariffarie diffuse a livello mondiale. Negli ultimi anni si è però assistito a una fase di stallo e il tema del protezionismo è tornato a rappresentare una minaccia inquietante, anche indipendentemente dalla retorica del nuovo Presidente american, Donald Trump, sul tema degli scambi, che si è, peraltro, già concretizzata nel congelamento dei grandi trattati commerciali come il TTP con l’Asia e il TTIP, ancora in fase di trattativa, con l’Unione europea. Se da un lato il protezionismo aumenta in termini quantitativi, da un altro lato evolve anche dal punto di vista qualitativo. Persistono infatti le pratiche tradizionali, come i dazi, le quote e le restrizioni volontarie. Ma a caratterizzare l’ondata protezionistica degli anni post-crisi è in effetti l’aumento delle misure di più difficile individuazione e quantificazione, rappresentate soprattutto dalle barriere non tariffarie. Si tratta di misure in grado di sfuggire più agilmente alle maglie degli accordi della WTO e con maggiore impatto sulle decisioni strategiche delle imprese. L’incontro con Alessandro Terzulli, a capo degli Studi Economici di SACE, consentirà agli operatori di comprendere la portata della nuova minaccia protezionistica per potere poi adottare le politiche di internazionalizzazione commerciale e produttiva più opportune ed efficaci. [download id="4430"]
QUANDO
  29 maggio 2017
  Dalle ore 15.15 alle ore 16.14 CEST
DOVE
Milano () -
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