You must enable Javascript on your browser for the site to work optimally and display sections completely.

Gli antifragili

L’obiettivo dell’intervento sarà fornire alcuni spunti utili di riflessione e di ispirazione partendo dalla definizione di alta prestazione e dal costrutto di antifragilità, come superamento del concetto di resilienza.
Con il termine antifragilità si identifica infatti il costrutto psicologico riferito agli organismi, umani e non, che traggono vantaggio dagli eventi negativi.
L’antifragile ricerca quindi il cambiamento, il rischio e l’incertezza, poiché conosce se stesso e di conseguenza apprende come ottenere il massimo da tali situazioni.
Il tratto di antifragilità (naturalistico e presente in ognuno degli esseri umani), se adeguatamente allenato e stimolato, permette di rispondere in maniera proattiva alle sfide del contesto, soprattutto nell’attuale periodo storico che ha messo a dura prova l’intero sistema.
Diventa prioritario infatti riappropriarsi della “naturale” propensione ad accogliere i cambiamenti a cui si è sottoposti, in ogni ambito di vita per poter trasformare quelli che percepiamo come limiti in opportunità.
Ricercare nuovi stimoli, reagire in maniera funzionale e proattiva alle situazioni che ci troviamo ad affrontare, contemplare gli errori e saper apprendere da essi, gestire le proprie emozioni e liberarsi dai condizionamenti sono le caratteristiche che ci permettono di rispondere in maniera antifragile alle nostre sfide, personali e lavorative.